DR2: Argenta vince un match da dentro o fuori
Cestistica Argenta 75 – Scuola Basket Ozzano 62
(18-16; 17-13; 20-16; 20-17)
Cestistica: Massagrande 17, Capucci, Giambino 4, Veronesi 6, Cattani, Caroli 22, Tagliani, Gregori 14, Ouakib, Verri 3, Reggiani 5, Bozzoli 4. All.: Massari. Vice: Bruschi.
Grande vittoria della Cestistica in DR2. La formazione di coach Massari riesce a prevalere nel match tra le ultime in classifica, riportandosi a -2 dai playout e ribaltando la differenza canestri dell’andata contro Ozzano.
Era davvero un’ultima spiaggia per i biancoblu, che avevano l’imperativo di portare a casa il foglio rosa in questo fondamentale scontro diretto salvezza. E così è stato, ma non senza fatica.
Buona partenza della Cestistica, che mette subito in difficoltà gli ospiti con la velocità e la fluidità del suo attacco, costringendo Ozzano a cambiare drasticamente la tattica difensiva per poter rientrare a contatto. Nel secondo quarto regna l’equilibrio, dove la difesa della Cestistica regge l’urto della maggior esperienza avversaria e riesce a mettere a segno qualche tripla per dare una spallata in attacco, andando al riposo lungo su un vitale +5.
Al rientro dagli spogliatoi Argenta è determinata a scardinare la zona avversaria e lo fa con delle azioni corali con ottima circolazione di palla, incrementando ancora il suo vantaggio. Sul finire del terzo quarto, però, la partita si fa spigolosa a causa di un paio di fischiate invise agli ospiti, che mettono conseguentemente in campo un alto livello di rabbia ed energia che destabilizza momentaneamente i ragazzi di coach Massari. Questa destabilizzazione porta a delle banali palle perse che mantengono in partita gli ospiti, non riuscendo a mettere in ghiaccio la partita.
Gli argentani, però, mettono in campo una discreta difesa che fa segnare gli avversari solo dalla lunetta per 7-8 minuti, mentre, sull’altro versante, l’attacco riesce sempre a trovare canestri importanti. Il tutto produce un sostanziale botta e risposta che mantiene i distacchi inalterati e nell’ordine della doppia cifra, fino alla bomba di Massagrande che mette effettivamente la parola fine alla partita.












