Riepilogo
La SimaBio Argenta centra la seconda vittoria consecutiva, espugnando il parquet del CMO Ozzano con un bel 68-90, che ribalta anche il -5 dell’andata. Il punteggio, però, non deve ingannare: Ozzano si è dimostrata ancora una volta squadra vera, giocando una partita consistente per quattro quarti. A più riprese i bolognesi, dopo essere sprofondati a -20, si sono riportati vicino alla singola cifra di svantaggio, ma tutte le volte la formazione di coach Massari è stata brava a rimanere compatta e fedele al piano partita, respingendo così i tentativi di rimonta.
L’inizio è tutto di marca ospite (0-10 al 3’), con Cattani grande protagonista con due bombe. Al 4’ arriva il primo canestro di CMO con Tornimbeni (3-10), ma la SimaBio non molla il piede dal gas e allunga con le triple di Lusardi e Zhytaryuk per il 5-16 al 5’. Nel primo quarto Argenta tira con percentuali altissime da fuori, in virtù di un buon gioco senza palla e delle qualità dei passaggi, che genera tiri aperti e in ritmo. Sarà, infatti, un’altra tripla del lungo ucraino a costringere Guarino al time-out, sul 6-21 al 7’. Al rientro in campo Ozzano alza la pressione difensiva, con Cruz a sporcare palloni. La manovra argentana rallenta e Ozzano, con il neo entrato Bianchini, ne approfitta accorciando con due bombe dagli angoli (14-28 al 10′).
Nella seconda frazione la partita cambia copione, con le difese ad avere la meglio sugli attacchi. Entrambe le squadre fanno ricorso alla zona e le percentuali scendono. Ozzano non riesce a rosicchiare lo svantaggio, che rimane invariato attorno alle 15 lunghezze, fino alle due triple di Gregori e Farina che portano Argenta sul +22 (17-39 al 17’). CMO prova a reagire, ma la Cestistica è precisa contro la zona e il gioco da tre punti di Boggian porta Argenta al massimo vantaggio sul 20-46 al 19’. Nell’ultimo minuto, però, un nuovo break dei locali di 7-1 mande le squadre al riposo sul 27-47.
I padroni di casa rientrano forte dagli spogliatoi, alzando la propria difesa. Skuletic e Faldini guidano la rimonta e in 2′ è -12 (35-47). Nel momento di massima difficoltà, Cattani prende in mano le redini della squadra: prima una tripla senza ritmo, poi un jumper dalla media che chiude un controbreak di 0-7, che riporta i suoi sul +17. Il vantaggio non permette ad Argenta di rilassarsi. Al 26’ Magnani riprova l’allungo (37-59), ma CMO, ancora una volta, frena la fuga, chiudendo il quarto a -18 (47-65).
Coach Guarino chiede ai suoi ancora più intensità dietro e, con Farina in panchina per problemi di falli, la SimaBio rallenta la manovra. La partita diventa estremamente fisica, i contatti aumentano e la qualità del gioco ne risente. Diaw e Pavani firmano il -13 (52-65 al 32’), ma Argenta replica con un paio di rimbalzi in attacco convertiti da Boggian e Farina (54-70 al 34’). I padroni di casa rimangono in scia fino al 37’, quando Lusardi segna la bomba del +19, imitato nell’azione successiva da Zhytaryuk. Il +22 spegne definitivamente i riflettori e la Cestistica può ancora festeggiare.
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