DR2: una sconfitta e una vittoria
Pontevecchio 69 – Cestistica Argenta 51
(26-4; 18-14; 16-12; 9-21)
Cestistica: Massagrande 6, Giambino 7, Veronesi 3, Cattani 3, Caroli 13, Tagliani, Gregori, Ouakib 2, Ferrioli 5, Reggiani, Bozzoli 12. All.: Massari. Vice: Bruschi.
Cestistica Argenta 74 – Pall. Pianoro 58
(14-14; 16-15; 18-13; 26-16)
Cestistica: Capucci, Giambino, Veronesi 4, Cattani 3, Caroli 15, Tagliani 2, Gregori 24, Ouakib 2, Ferrioli 17, Reggiani, Bozzoli 7. All.: Massari. Vice: Bruschi.
La nostra DR2 inizia l’anno con due risultati opposti a distanza di una settimana, sia come esito sia come prestazione.
Si parte con una brutta sconfitta in quel di Pontevecchio, con i nostri che scendono in campo senza la giusta solidità mentale e subiscono subito un parziale agghiacciante che compromette di fatto l’intero esito della partita. I granata si dimostrano superiori fisicamente e dal punto di vista della dinamicità, riuscendo a bucare la difesa argentana con regolarità, senza che, per venti minuti, i nostri ragazzi riescano a trovare le corrette contromisure nonostante la rotazione del roster.
Nella seconda metà di gara i padroni di casa si limitano a gestire il vantaggio mentre la Cestistica riesce finalmente a trovare un po’ di ritmo in attacco e di intensità in difesa, andando a limitare il parziale negativo, imparando sicuramente molto di cosa serva per poter mantenere la categoria.
Ben altro match quello casalingo contro Pianoro, che vede la Cestistica entrare subito in campo con solidità e con aggressività, in una partita che si preannuncia estremamente equilibrata. Lo spartito, infatti, recita di un primo quarto chiuso in parità grazie alla bomba di Gregori sulla sirena e di un secondo parziale chiuso sul +1 grazie ad un’altra bomba sulla sirena, questa volta di Caroli.
Al rientro dagli spogliatoi, il match si infiamma dal punto di vista agonistico ed atletico, con entrambe le squadre che corrono, difendono e fanno sentire i corpi, il tutto comunque sempre con estrema correttezza. La Cestistica ha una buona fluidità offensiva e finalmente riesce ad essere più efficace nelle rotazioni sugli scarichi, concedendo meno spazio dietro l’arco ed a ritornare in controllo del pitturato sul fronte rimbalzi. La combinazione degli eventi produce un allungo graduale ma costante, che si conclama poi nell’ultimo quarto, che si apre con due triple che danno il là al break che sostanzialmente decide l’incontro, con gli argentani che si portano vicini ai venti punti di vantaggio, riuscendo a contenere i tentativi di rientro ospiti, che, ogni qual volta si avvicinano alla singola cifra di gap, vengono respinti da una solida difesa che produce poi dei canestri in flusso.
Due punti preziosi per la Cestistica, che aggancia Ozzano in coda alla classifica e si mantiene nel gruppone di coda con sei squadre in due punti, andando quindi da zona playoff a retrocessione diretta in un amen.












